Memorie di capelli corvini agitati come una tempesta, e di seni femminili bianchi come il latte; di occhi scuri vivi di un fuoco magico, spaventoso e seducente, cose di spiriti e di misteri; danze e canti rumeni, musica di moltitudini e di popoli, inconsapevole dolcissimo abbandono, una notte insonne, samaritane indulgenze nei riguardi di una follia inaspettata, miele e lampi luciferini.
Una biondona gaudente, bimba sorridente che mi parla di miraggi lussuosi: Mercedes, Rolex, Luis Vuitton.
Una ragazza spagnola, capelli nerissimi e labbra scarlatte, occhi andalusi, mancano solo le nacchere al compimento dell'antonomasia!
Una ragazza turca, bellissima, una BMW serie 6 ed un Chihuahua. Mi parla del suo primo amore, incerta dubbiosa, ma piena di vita.
Una morettina austriaca che non ha mai conosciuto il padre, italiano scappato dopo averla concepita, un tatuaggio sopra il seno sinistro: 11 giugno 2010 - il giorno in cui il suo fidanzato le ha chiesto di sposarla - un piercing le trafigge il seno destro.
Una guerriera, e al contempo fragilissima bionda transilvana con gli occhi azzurri, la morbidezza di un abbraccio materno, ma senza innocenza, se non negli occhi limpidi, improvvisamente tristi dopo una danza forsennata, che mi racconta episodi del suo passato.
Paure rese deboli dalla forza della giovinezza, ma non sconfitte da questa, a volte affiorano in una giornata sfortunata, addirittura prendono corpo in lacrime.
E ancora musiche e ricordi dal sudamerica, e io ho gia' nostalgia di tutto questo.